Crisi, confermato l'incontro con i Cinesi. Qual'è la strategia di Pechino?

Il Ministero dell'economia conferma l'incontro tra il ministro Giulio Tremonti e una delegazione cinese per verificare la possibilità dell'acquisto di titoli pubblici italiani. A cosa punta la Cina?
Il Ministero dell'economia conferma l'incontro tra il ministro Giulio Tremonti e una delegazione cinese per verificare la possibilità dell'acquisto di titoli pubblici italiani da parte di fondi sovrani cinesi e investitori istituzionali.

La Cina è il più grande risparmiatore del globo, il principale finanziatore del debito pubblico americano con oltre mille miliardi di dollari. Ma da qualche mese la strategia di Pechino è diversificare, sia in termini geografici che in fatto di investimenti. E il fondo sovrano China Investment Corporation è il braccio armato di Pechino per investire nei mercati finanziari parte delle cospicue riserve valutarie.

Secondo il rapporto del Fmi sulla stabilità finanziaria a fine 2009 CIC vantava asset per 409 miliardi rispetto ai 200 miliardi del 2007 ma secondo indiscrezioni non smentite nel giugno scorso le autorità cinesi avrebbero iniettato l'imponente cifra di 200 miliardi nelle casse di CIC.

Il mese scorso inoltre CIC ha siglato un accordo in Francia per rilevare una partecipazione in Gaz de France confermando l'interesse di Pechino nel vecchio continente. Il fondo cinese ancora non è attivo in Italia ma finora la penisola non è stata molto allettante per i fondi sovrani, con un totale di 12,5 miliardi di euro di asset di cui 3,3 miliardi facevano capo al fondo sovrano libico.

In Italia energia e finanza sono i settori che hanno attirato maggiormente i fondi sovrani con un totale di 20 operazioni per 9 miliardi di euro. L'Italia tuttavia può rappresentare un'interessante opportunità per la Cina, che vuole ridurre il peso degli investimenti in dollari per scongiurare i rischi legati a un consistente deprezzamento del biglietto verde.

Secondo alcuni, la strategia cinese è quella di far digerire, tramite la sottoscrizione di titoli del debito, l'acquisizione delle grandi aziende europee, sopratutto quelle legate all'energia, energia che rappresenta linfa vitale per la tigre cinese.

Via Asca.

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