Approvata la manovra, questo il conto per le famiglie

Approvata la manovra, questo il conto per le famiglieCon l'approvazione definitiva alla Camera della cosiddetta manovra di Ferragosto e la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale (venerdì 16) cco in sintesi quali sono i provvedimenti che avranno il maggiore impatto diretto sulle famiglie italiane.

Iva al 21 per cento.

Sin dal primo giorno di entrata in vigore, aumenteranno dell'1 per cento i prezzi di tutti i prodotti con IVAordinaria (finora al 20), compresa la benzina, e le prestazioni professionali, ma l'incremento dell'aliquota si riverserà su tutti i prodotti e servizi: dalle bollette (elettricità, gas, telefono) ai prodotti alimentari. È stato stimato che la benzina, in particolare, aumenterà di 1,3 centesimi al litro, equivalenti a mezzo euro in più per un pieno di 40 litri.

Tagli a Regioni ed Enti locali

I tagli di 4,2 miliardi agli Enti locali riguarderanno innanzi tutto le tassazioni dirette, con l'aumento delle aliquote sui redditi delle persone fisiche (addizionali Irpef regionali e comunali), ma anche indirette. Ad esempio, 29 Province hanno già usufruito della possibilità di portare il ricarico sulle assicurazioni dal 12,5 al 16 per cento. Inoltre molti servizi e forme di assistenza non potranno più essere garantite.

Assistenza
Entro il prossimo anno sarà varata la riforma dell'assistenza (invalidità, pensioni di reversibilità) con un taglio di spesa di 4 miliardi nel promo anno, di 12 nel 2013 e di 20 nel 2014.

Esenzioni fiscali
Verrà anticipato di un anno il taglio indifferenziato di tutti i regimi di esenzione fiscale, già deciso con la manovra di luglio. Tale taglio sarà perciò del 5 per cento per il 2012 e del 20 per cento a decorrere dal 2013.

Risparmio
La manovra introduce un'aliquota unica su tutte le rendite finanziarie, tassate in precedenza al 12,5 o al 27 per cento. Restano esclusi i titoli di Stato (tipo Bot e Btp), su cui rimane la tassazione al 12,5 per cento.

Passaggi di proprietà
L'imposta provinciale di trascrizione (Ipt), che si paga quando si acquista una vettura nuova o usata, passa da un importo fisso (attualmente variabile per provincia, da 151 a 196 euro) ad uno proporzionale alla potenza e compreso tra 3,51 e 4,56 euro a Kilowatt, escluse le regioni e province a statuto speciale.

Contributo di solidarietà
Chi ha un reddito superiore a 300 mila euro dovrà versare il 3 per cento della parte eccedente i 300 mila, ma senza considerare la prima casa. Per statali e pensionati, invece, il contributo è più alto (5 per cento) e scatta sopra i 90 mila euro.

Licenziamenti
Timori tra le famiglie si diffondono anche per la prospettata maggiore instabilità dei posti di lavoro, dovuta alla possibilità di derogare, nei contratti aziendali, rispetto all'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori.

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