Vacanze fai date, tutto quello che c’è da sapere

Vacanze fai date, tutto quello che c'èuml; da sapere
Organizzare una vacanza fai da te ha i suoi rischi, soprattutto se il consumatori cede a sedicenti offerte che poi non mantengono ciò che promettono. Ma nemmeno affidarsi a un’agenzia di viaggi mette al riparo da ogni problema.

Di estate in estate aumentano i casi di cittadini che lamentano ferie da incubo e che quindi si rivolgono alle associazioni dei consumatori per far valere i propri diritti: un aumento del 30% nelle segnalazioni di vacanze rovinate rispetto allo scorso anno, che vanno da voli in ritardo a hotel sporchi o mal serviti, fino a problemi con i documenti di viaggio che complicano se non impediscono la partenza o il rientro.

Per chi prenota in Internet, consiglia di confrontare i prezzi di hotel o voli su diversi siti, cercando riscontri sui forum dei viaggiatori; leggete con attenzione le condizioni contrattuali, in particolare quelle di recesso, e se qualcosa non è chiaro chiedete spiegazioni e prendetevi del tempo per averle; valutate sempre l’opportunità di stipulare un’assicurazione che risarcisca in caso di smarrimento bagagli, annullamento viaggio o furti.

Fondamentale poi conservare una stampata delle mail inviate e ricevute che contengono informazioni, descrizioni della vacanza acquistata e gli estremi della prenotazione. E anche quando ci si affida a un’agenzia è bene tenere gli occhi aperti e pretendere che le indicazioni cruciali siano messe per iscritto nero su bianco: in caso di controversie sarà così più facile attribuire le responsabilità a chi ha svolto male il suo lavoro e chiedere rimborsi e risarcimenti.

In particolare prestate attenzione ai documenti richiesti per l’ingresso in Paesi stranieri non comunitari: ad esempio da giugno 2011 per far viaggiare i minori dall’Italia alla Tunisia non basta più il certificato di nascita vidimato dalla Questura per l’espatrio, ma anche per i più piccoli serve la carta d’identità o il passaporto.

Via Adico.

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