Come difendersi dall'aumento dell'IVA (prima parte)

Come difendersi dall';aumento dell'IVA, ecco come fare.
Sabato 17 settembre è scattato l’aumento dell’IVA. In concreto questo significa che ogni famiglia italiana spenderà circa 92 euro in più all’anno.

Le preoccupazioni maggiori da parte delle associazioni dei consumatori riguardano gli aumenti sulla spesa, l’abbigliamento, la benzina e gli elettrodomestici. Secondo il Codacons il 35% degli esercizi commerciali ha già adeguato i prezzi. I rincari sono stati applicati soprattutto nei piccoli negozi, sui generi di piccolo importo, come i prodotti per la pulizia delle casa e l’igiene personale, e nelle grandi città, in particolare Milano, Venezia e Napoli.

Per venire incontro ai consumatori, la grande distribuzione ha deciso di prendersi carico dell’aumento: Esselunga non cambierà i propri prezzi, Crai e Coop hanno deciso di bloccare tutti i prezzi dei loro prodotti a marchio fino a fine anno e Carrefour sta pensando di fare lo stesso. Anche nel settore dell’abbigliamento molte aziende hanno deciso di assorbire l’aumento dell’Iva per non gravare sui clienti: listini invariati per Zara , Benetton e Stefanel.

La prima cosa a cui prestare attenzione sono gli arrotondamenti e il trucco del prezzo netto. Ad esempio, se un bene costa 16 euro, con l’aumento dell’Iva il nuovo prezzo deve essere 16,13 euro, perché il prezzo IVA esclusa che dà come netto 16 è 13,3 ed è su quello che va applicata la nuova aliquota. Adiconsum invita i consumatori a segnalare sul suo sito o presso le sedi regionali eventuali aumenti di beni e servizi superiori all’1%.

Via Vocearancio.

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