La sentenza su Berlusconi non frena Piazza Affari. Borsa Milano +1,64%

Sul mercato obbligazionario italiano lo spread Btp/Bund decennali chiude in calo a 273 punti base, dai 279 di ieri.

Alla borsa di Milano l’indice Ftse Mib chiude in rialzo dell'1,64%, sopra quota 16.500 punti, a 16.542, accelerando in scia all’apertura positiva di Wall Street. I timori di instabilità politica non frenano la corsa di Piazza Affari con Mediaset che allungava il passo proprio durante la requisitoria in Cassazione del sostituto procuratore generale Antonio Mura, per chiudere poi con un +3,27% a 3,35 euro.

A sostenere il listino principale anche gli acquisti su Eni (+1,28%) grazie ai conti del secondo trimestre, e Saipem (+5,86%): nonostante il rosso per 575 milioni dopo i primi due trimestri dell’anno il mercato ha mostrato di apprezzare i dati sull’aumentata raccolta ordini per il 2013 della controllata del Cane a sei zampe. Le previsioni per l'esercizio 2013 segnano per Eni ricavi pari a 13 miliardi di euro, l'ebit in pareggio e una perdita netta di 300-350 milioni di euro.

Denaro diffuso anche su Stm (+2,60%), e in genere sul comparto bancario, che beneficia di uno spread che ripiega sotto i 275 punti base dopo la prova dell’importante asta BTp sulle scadenze a medio lungo termine di stamattina. Tra le big del paniere finanziario fa eccezione banca Mps (-0,78%). Domani la procura di Siena dovrebbe notificare l’atto di conclusione delle indagini sull'acquisizione di Banca Antonveneta da parte di Rocca Salimbeni. Tra gli industriali male Fiat che cede il 4,2% scontando l'allarme utili arrivato da Chrysler.

Nel resto del vecchio continente Londra chiude in rialzo dello 0,16%, Francoforte dello 0,15%, Parigi dello 0,45% e Madrid dello 0,96%.

Lo spread BTp/Bund tedeschi chiude la giornata operativa in calo a 273 punti base, -6 rispetto alla chiusura di ieri, con tasso del BTp 10 anni che scende dal 4,46% al 4,40%.

Speculazioni su Mediaset in attesa della Cassazione


Gli spunti speculativi su Mediaset si rafforzano a metà mattinata, in attesa della sentenza della Cassazione (qui la diretta) sul processo diritti tv che vede coinvolto Silvio Berlusconi condannato in appello a 4 anni di reclusione e a 5 d'interdizione dai pubblici uffici. Un'improvvisa corrente di acquisti ha investito il titolo che in Piazza Affari cresce tra il 3 e il 4%, trainando anche gli altri gruppi del settore media. L'Espresso sale dell'8%, Mondadori oltre il 3%.

Tra l’altro Mediaset renderà nota la semestrale tra due giorni. Intanto la difesa di Berlusconi ha fatto sapere che non chiederà alla Cassazione un rinvio della decisione sui diritti tv.

L'avvocato Franco Coppi prima di entrare nell'aula ha spiegato che tale posizione:

è condivisa, molto probabilmente, anche dalla difesa degli altri.

Cioè di Frank Agrama e Gabriella Galetto, imputati con l'ex premier nel procedimento che si è aperto stamattina nell'aula della prima sezione penale della Cassazione a Roma.


Piazza Affari apre in rialzo in linea con i mercati europei


Piazza Affari

apre in positivo la seduta dopo le perdite di ieri. L’indice principale Ftse Mib cresce dello 0,26%, il Ftse All Share dello 0,23%. Gli altri mercati continentali hanno aperto pure in rialzo, tuttavia gli investitori restano cauti in vista delle riunioni delle banche centrali dei prossimi giorni.

In Italia poi tutta l’attesa è per la sentenza della Cassazione sul processo Mediaset a Silvio Berlusconi, che dovrebbe arrivare tra oggi e giovedì, con la tenuta del governo Letta fortemente a rischio in caso di conferma della condanna d’appello.

Sul mercato secondario lo spread BTp/Bund ha aperto stabile a 279 punti, con rendimento del decennale italiano al 4,45%. Dopo il buon esito dell’asta BoT a sei mesi di ieri, oggi il Tesoro cercherà di collocare BTp a 5 e 10 anni per complessivi 6,75 miliardi di euro.

(in aggiornamento)

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