Borsa Milano chiude in calo: occhi puntati sulla Cassazione

Lo spread Btp-Bund apre sotto i 270, a 269,7 punti base, ai minimi dal 9 luglio scorso.

Chiusura in leggero calo per la Borsa di Milano, il Ftse Mib perde lo 0,37% a 16.482 punti, il Ftse Italia All-Share lo 0,32% a 17.503 punti, mente il Ftse Italia Star sale dello 0,23% a 13.358 punti. In ogni caso il bilancio del mese di luglio per l'indice principale segna un rialzo dell'8,15%

I dati macro in arrivo dagli Usa, tra cui quello sul Pil cresciuto dell‘1,7% nel II semestre, non scaldano la borse europee che chiudono in ordine sparso. Londra in rialzo dello 0,76%, Francoforte poco mossa, Parigi su dello 0,15% e Madrid in calo dello 0,27%. 
In Piazza Affari la cautela, oltre che per le prossime mosse della Fed e della Bce, è dettata dalla sentenza della Cassazione su Berlusconi, attesa per domani.

A Telecom Italia non basta la pronta smentita sull’aumento di capitale e cede il 6,27%, alla vigilia del Cda di domani. Bene Fiat Industrial (+2,83%) dopo i risultati del secondo trimestre superiori alle attese. Denaro anche su Snam (+0,8%) che prima dell’apertura delle contrattazioni ha annunciato i risultati del semestre e un acconto sul dividendo.

Mediaset, ieri sugli scudi, cede oggi dell'1,9%. La pronuncia della Corte di Cassazione con imputato Berlusconi per frode fiscale pur non avendo conseguenze economico-finanziarie sulla società oggi penalizza il titolo (che pure aveva recuperato fino alla parità) abituato all’altalena in scia alle vicende giudiziarie del Cavaliere.


Sul mercato obbligazionario italiano lo spread Btp/Bund mostra una certa tranquillità chiudendo stabile a 274 punti base, con rendimento del decennale del Tesoro fermo al 4,40%.


Borse europee deboli in attesa della Fed | Piazza Affari -0,62%


Avvio di seduta in calo per Piazza Affari così come per gli altri maggiori mercati azionari europei. Gli investitori rimangono cauti in attesa della riunione di politica monetaria della Federal Reserve da cui si attendono nuove sulla possibile exit strategy della Fed dal suo programma di stimolo all’economia con l’acquisto di bond per 85 miliardi di $ al mese.

Intorno alle 10 il Ftse Mib accresce le perdite cedendo lo 0,62%, in scia alle vendite che stanno interessando Telecom e Fiat, con la prima congelata al ribasso per il timore di un aumento di capitale, e la seconda (-0,83%) che paga pegno alla sentenza della Corte Usa sul contenzioso con Veba per Chrysler.

Il Lingotto sta combattendo la sua battaglia legale per il controllo totale della controllata Usa Chrysler. Un giudice del Delaware ha considerato prematuro ordinare al fondo Veba di consegnare le sue 54.154 azioni di Chrysler a Fiat per 139,7 milioni di dollari (come chiesto appunto da Fiat) mentre Veba ha istruito un'azione legale contro Fiat, perché a suo avviso le azioni di Chrysler varrebbero circa 343,1 milioni di dollari, cifra più vicina alle stime degli analisti.

Mediaset dopo la corsa di ieri, oggi è in calo dell’1,67%, in attesa della sentenza (prevista al più tardi per domani) della Cassazione sul processo diritti tv in cui è coinvolto il leader Pdl Silvio Berlusconi (qui la diretta).

Sul secondario lo spread Btp-Bund va giù sotto i 270 punti base, a 269,7, ai minimi dal 9 luglio scorso, con rendimento del Btp a 10 anni che scende al 4,396%.

(in aggiornamento)

© Foto Getty Images

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