Disoccupazione al 12,1% a giugno. Il 39% dei giovani è senza lavoro

L'Istat certifica che a giugno 2013 la disoccupazione in Italia si attesta al 12,1%, con un lievissimo calo (dello 0,1%) rispetto a maggio. Tasso di occupazione ai minimi dal 2000

Secondo l’Istat, a giugno 2013 la disoccupazione in Italia si attesta al 12,1%, con un leggerissimo calo (dello 0,1%) rispetto a maggio, ma in aumento su base annua dell’1,2%.

Sempre più sconfortanti i dati sulla disoccupazione giovanile (nella fascia 15-24 anni): è al 39,1%, in crescita dello 0,8% su maggio e di 4,6 punti percentuali su base tendenziale. Sono 642mila gli under 25 alla ricerca di un impiego.

Tuttavia secondo il Ministro del Lavoro, ed ex presidente dell’Istat Enrico Giovannini, la riforma Fornero sta dando i suoi frutti e va solo migliorata (magari nel senso di una maggiore flessibilità-precarietà, prendendo a modello i contratti per l’Expo 2015).


Tornando ai dati, il numero di disoccupati arriva a giugno a 3.089.000 persone, l'11% in più su base annua. Il numero di inattivi, tra i 15 e i 64 anni, aumenta dello 0,3% rispetto a maggio, arrivando al 36,4%, con un tasso in aumento dello 0,1% in termini congiunturali e dello 0,2% sull’anno.

L'aumento tendenziale di quanti non lavorano né sono alla ricerca di un impiego è dovuto soprattutto alla componente maschile (+120mila) mentre il tasso di occupazione è al 55,8% il valore più basso registrato dal terzo trimestre del 2000.

Impietoso il confronto con la locomotiva Germania dove invece il numero dei disoccupati continua a scendere: a luglio il totale dei senza lavoro è diminuito di 7mila unità (a 2,93 milioni) con un tasso di disoccupazione fermo al 6,8%, percentuale vicina ai minimi storici.

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