Pensioni: gli uomini percepiscono il 65% in più delle donne

L'analisi di genere dell'Istat: nel 2011 l'importo medio annuo dei trattamenti pensionistici delle donne è stato pari a 8.732 euro, contro i 14.460 percepiti dagli uomini.

L’Istat ha pubblicato oggi i dati sui trattamenti pensionistici di uomini e donne che evidenziano come in media le pensioni delle donne siano più basse del 65,6% rispetto a quelle degli uomini.

Nel 2011 l'importo medio dei vitalizi per la componente femminile delle popolazione in pensione è stato pari a 8.732 euro l'anno contro i 14.460 euro percepiti dagli uomini. Una differenza di ben 5.728 euro.

Il divario sui trattamenti previdenziali uomini/donne si riduce riduce al 43,8% considerando il reddito pensionistico totale, pari a 19.022 euro per gli uomini e a 13.228 per le donne, nonostante quest’ultime percepiscano mediamente più trattamenti pensionistici.

Nell’anno preso in esame dei 23.686.348 trattamenti, il 56,4% è stato erogato a donne, il 43,6% a uomini. Nello studio Trattamenti pensionistici e beneficiari, l’Istat osserva come tra il 2001 e il 2011, il divario tra gli importi medi delle pensioni maschili e femminili sia cresciuto del 4,5%, il differenziale dei redditi pensionistici tra i generi è invece salito di 1,7 punti percentuali.

L’analisi evidenzia poi come oltre la metà (il 53,4%) delle pensionate prenda meno di mille euro al mese, soglia oltre la quale non va il 33,6% dei pensionati maschi. Il numero di uomini con un reddito da pensione uguale o superiore a 3.000 euro è oltre tre volte superiore a quello delle donne - 657mila contro 204mila - anche se la componente femminile rappresenta la maggioranza di chi percepisce pensioni.

Le disuguaglianze più marcate nei trattamenti uomo/donna si registrano nelle regioni del Nord, mentre il rapporto di dipendenza (cioè il rapporto tra il numero di pensionati e quello della popolazione occupata) è a tutto svantaggio delle donne con 91,7 pensionate ogni 100 lavoratrici, contro 55,9 pensionati ogni 100 lavoratori. Il tasso di pensionamento, che è il rapporto tra il numero delle pensioni e quello della popolazione, è maggiore per la componente femminile (43,6) che maschile (35,9).

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