Indice Pmi servizi ai massimi da maggio 2011

Il settore rivede la luce. L'indice elaborato da Markit segna a luglio 2013 48,7 punti, siamo ancora lontani da quota 50 ma è pur sempre il miglior dato da oltre due anni.

Un altro segnale che fa ben sperare per una ripresa dell’economia italiana arriva dall’ultima stima dell'indice Pmi elaborato da Markit relativo l'attività del settore dei servizi, comparto molto variegato che va dai servizi bancari a quelli alberghieri, con tutto quello che c’è in mezzo.

A luglio 2013 si registra la riduzione più consistente da oltre 2 anni a questa parte del ritmo di contrazione del settore. L’indice lo scorso mese è salito a 48,7 da 45,8 di giugno contro le già rosee previsioni che si fermavano a 46,5.

Certo siamo ancora lontani da quota 50, soglia spartiacque che divide la contrazione dalla fase di espansione economica, ma considerando che si tratta del miglior dato da maggio 2011, c'è da avere fiducia in una ripartenza del settore.


Per quel che riguarda l’Eurozona, l'indice calcolato da Markit per il settore servizi sale oltre i 50 punti a luglio, a 50,5 punti, dai 48,7 punti di giugno. Gli analisti si attendevano una crescita non oltre i 50,4 punti. Era da gennaio dell’anno scorso che l’indice per Eurolandia non superava quota 50.

Tornando all’Italia l’indice Pmi relativo all’attività manifatturiera a luglio 2013 è salito, anche qui per la prima volta dopo due anni, a 50,4 da 49,1 di giugno, al di là delle previsioni che lo fissavano a 49,8.

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