Le facoltà che danno migliori prospettive di lavoro

Le facoltà che danno migliori prospettive di lavoro
Nella scelta del corso di laurea occorre considerare due differenti aspetti. Da una parte è importante orientarsi verso materie che soddisfino interessi e inclinazioni personali; dall'altra è fondamentale valutare attentamente quali figure professionali richiede il mercato.

In base all'ultima indagine effettuata da Almalaurea, relativa ai laureati nel 2009, emerge che fra coloro che hanno concluso un percorso triennale, a un anno dal titolo, la disoccupazione è salita dal 15% al 16% rispetto al 2008.

In base alla ricerca di Almalaurea, le facoltà che garantiscono i maggiori sbocchi professionali sono Medicina e Farmacia. Ad un anno dal conseguimento della laurea, il tasso di occupazione Istat per i medici raggiunge l'82,1% e per i farmacisti il 73,6%. Un campanello d'allarme giunge, invece, da indirizzi che sfornano un numero consistente di dottori, come Economia e Giurisprudenza. Nel primo caso su 21.852 laureati si registra un tasso di disoccupazione del 21,3%, mentre su 11.308 avvocati il 24,7% è privo di impiego.

Situazione ancora più delicata per le discipline umanistiche: tra coloro che provengono da Lettere il 25,6% non ha un lavoro, percentuale che scende lievemente (24,1%) per i dottori in Lingue straniere. Un discorso a parte merita Filosofia che, grazie a un basso numero di laureati (597), consegue un ottimo livello occupazionale (55,8%). Una percentuale simile (56,6%) viene raggiunta da Scienze Politiche, indirizzo che offre da sempre un ampio ventaglio di scelte lavorative. Poco sotto si collocano architetti (52,6%), ingegneri (53,4%) e psicologi (48,4%).

Via Yahoo.

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