Prestiti al settore privato ancora in calo a giugno

I tassi d'interesse sui finanziamenti erogati a giugno alle famiglie per l'acquisto di abitazioni sono stati pari al 3,90%, in leggera flessione dal 3,94% di maggio.

La stretta continua: le banche italiane a giugno hanno fatto ancora più fatica a prestare soldi al settore privato, famiglie e imprese. La contrazione su base tendenziale è del 3%, a maggio era stata del 2,4%. Lo rende noto Bankitalia che rileva come sui 12 mesi i prestiti ai nuclei familiari siano calati dell'1% (stessa percentuale di maggio) e quelli alle società non finanziarie del 4,1% (da -3,6% del mese prima).

In lieve flessione a giugno anche il tasso di crescita su base annua delle sofferenze bancarie (i privati non riescono a ripagare alle banche i debiti contratti) pari al 22% dal 22,4% di maggio.

A giugno poi il tasso di crescita sull’anno dei depositi del settore privato è stato uguale al 6%, in calo dal 7,1% di maggio, ed è in discesa anche la raccolta obbligazionaria: -4,1% dal -3,4% nel mese precedente.

I tassi d'interesse, spese accessorie comprese, sui finanziamenti erogati a giugno alle famiglie per l'acquisto di case si sono attestati al 3,90%, in leggera flessione dal 3,94% di maggio.

I tassi sulle nuove erogazioni di credito al consumo sono rimasti stabili a giugno, al 9,55%. I tassi d'interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie di importo inferiore a un milione di euro sono calati nel mese in esame al 4,30%, dal 4,36% di maggio. Infine i tassi sui prestiti di importo superiore a un milione sono diminuiti del 2,77%, dal 2,93% di maggio, e i tassi passivi sul complesso dei depositi sono stati pari all'1,08%, dall’1,09% del mese precedente.

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