Cresce la domanda di copertura per il furto d'identità

Cresce la domanda di copertura per il furto d'identità
Le nuove tecnologie aprono nuovi orizzonti per i consumatori ma anche per i malintenzionati che si fanno sempre più ingegnosi. E' il caso del furto d'identità, un vero e proprio business per certi malviventi, grazie al quale riescono a fare affari d'oro e per il quale aumentano le richieste di copertura assicurativa.

In Italia, secondo una ricerca condotta da Cpp, società inglese che opera soprattutto nei servizi di copertura assicurativa e assistenza sulle plastic card e sui documenti personali, il 30% degli utenti internet ha subito almeno un furto d'identita' legato ad un social network o a dati sensibili messi on line.

"Nel nostro Paese", spiega all'ADNKRONOS Walter Bruschi, amministratore delegato di Cpp Italia, "il grado di conoscenza del furto d'identità è ancora abbastanza scarso e molto spesso viene confuso con la clonazione delle carte di credito, che sono altra cosa. Il fenomeno e' partito inizialmente nei paesi di matrice anglosassone e si sta sviluppando anche in Italia".

Via Adnkronos.

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