Rc Auto e indennizzo diretto: “Una sciagura per gli automobilisti”. Le ragioni del no.

assicurazione auto indennizzo E se il sospirato indennizzo diretto non fosse poi così vantaggioso per i consumatori?
Fa notizia non tanto la bocciatura del provvedimento da parte dell’Ania, quanto la contrarietà dell’Aneis, un’associazione per sua natura vicine alle esigenze degli automobilisti. L’Aneis, acronimo di Associazione Nazionale Esperti di Infortunistica Stradale, opera infatti dal 1991 al servizio dei danneggiati in incidenti di vario tipo, offrendo tutela e assistenza legale al cospetto degli Uffici Sinistri delle Compagnie Assicurative.
L’Associazione, attraverso le parole del vicepresidente Francesco Mannaccio, attacca l’Adicunsum, che si era schierata a favore del provvedimento, sostenendo che “ ... é male informata”: infatti, il regolamento attuativo del provvedimento, consentendo trenta giorni di tempo alle Compagnie per dichiarare se il sinistro ricade o no nella procedura, non farebbe altro che dilatare i tempi rispetto alla normativa vigente, e, effetto di non secondaria importanza, ridurrebbe l'importo delle sanzioni in caso di mancato rispetto dei termini. Non solo, l’Aneis sottolinea in un comunicato che con la nuova procedura, le uniche spese accessorie che per legge le Assicurazioni saranno tenute a risarcire al cliente, saranno unicamente quelle per la perizia medico legale. Saranno escluse quindi per legge gli onorari professionali stragiudiziali e quelli dei legali specializzati.

In breve, tempi più lunghi, e importi minori per i danneggiati. Oltre il danno la beffa?

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