Crisi, Padoan (Ocse): ripresa in Italia tra fine anno e inizio 2014

Pier Carlo Padoan di Ocse si dice fiducioso a proposito di una imminente ripresa dell'Italia già a partire dalla fine dell'anno.

La crescita in Italia si materializzerà dalla fine di quest'anno o dall'inizio del 2014. La zona euro sta tecnicamente uscendo dalla recessione e ora si deve consolidare questa crescita.

Parole di fiducia, queste, pronunciate stamattina a Radio Anch'io da Pier Carlo Padoan, vicesegretario generale dell'Ocse, che vanno però in netto contrasto con quelle degli esperti che si sono espressi sulla questione in questi ultimi mesi.

Tante, troppe volte abbiamo sentito pareri positivi a proposito di un'uscita dalla crisi del Paese, e tante, troppe volte quelle previsioni si sono rivelate irrealistiche. La data, poi, in questo caso è più vicina che mai. Ma il vicesegretario generale dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico si dice certo delle previsioni:

L'Ocse ha già detto che ci sono segnali positivi per la zona euro che sta tecnicamente uscendo dalla recessione. L'Italia, come al solito, è più debole. Per adesso è in crescita negativa ma è più piccola, stiamo meno peggio. Noi ci aspettiamo che la crescita positiva si materializzi alla fine di quest'anno, all'inizio del prossimo

Il problema, spiega Padoan,

è di consolidare questa crescita, è un discorso che vale sia per l'Italia che per la zona euro. Adesso è trainata dalla domanda esterna, quando cominceremo a vedere la ripresa trainata dagli investimenti delle imprese parleremo di consolidamento della crescita. Un aumento implica due condizioni: la fiducia sul futuro e il finanziamento per gli investimenti, cioè il credito.

E l'attuale instabilità politica italiana non sta affatto aiutando. L'esperto, a tal proposito, precisa che

in questi giorni, in queste ore, i mercati sono di nuovo nervosi e questo si ripercuote su vari fattori, compreso il relativo aumento dello spread, che resta ai livelli degli ultimi mesi.

Le notizie degli ultimi giorni e delle ultime settimane lasciando intendere il contrario, ma Padoan si dice fiducioso nelle stime a breve termine fatte dall'Ocse. Possiamo fidarci o questa previsione farà la fine di tutte le altre stime positive fatte ormai da mesi a questa parte? Una cosa è certa: lo scopriremo a breve.

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