Nuda Proprietà: +10% rispetto al 2010


Rispetto ai primi 9 mesi del 2010 sono cresciute del 10% le vendite di nuda proprietà di immobili. Questa particolare formula di acquisto di una casa è sempre più gettonata in un periodo di crisi economica perché fa incontrare due esigenze, entrambe legate ad una minore disponibilità economica per l'acquisto di un immobile: quella del proprietario e quella dell'acquirente. Acquistare una casa della quale non si potrà godere dell'usufrutto fino alla morte di chi la abita oggi consente di risparmiare una percentuale variabile sul prezzo che va dal 5% al 40%.

In questo modo gli anziani, magari rimasti soli e senza eredi, ma con necessità economiche che la pensione non può soddisfare riescono a ricavare il denaro di cui necessitano alienando la proprietà della loro casa senza perderne l'usufrutto. Si tratta certamente della formula di compravendita più odiosa fra quelle immaginabili: l'acquirente dovrà attendere la morte del vecchio proprietario per entrare in possesso del bene, ma in tempi di crisi appare una soluzione sensata e ragionevole.

L'acquisto di una nuda proprietà consente anche di godere dei vantaggi fiscali della prima casa, senza considerare che la base imponibile su cui calcolare le imposte è naturalmente più bassa. Sul mercato immobiliare delle grandi città (le più care per chi cerca casa e le più inospitali per gli anziani) è molto facile imbattersi in annunci di vendita di nuda proprietà. Soltanto a Roma il 36% degli immobili in vendita appartiene a questa categoria, una percentuale che rappresenta il 41% degli alloggi disponibili nella regione Lazio.

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