Quanto ci costa salvare l'Italia?


Mario Monti vuole salvare l'Italia e considera questa prima manovra economica del suo esecutivo un male necessario per evitare che il nostro paese faccia la fine della Grecia, ma il prezzo da pagare sarà salatissimo. Dopo la conferenza stampa di ieri arrivano puntualissime le stime della CGIA di Mestre su quanto verranno a costare i sacrifici derivanti dall'ultima manovra economica in ordine di tempo di questa disastrosa seconda metà del 2011.

Secondo il segretario del centro studi, Giuseppe Bortolussi, si parla di 635 euro in media per famiglia a partire dal 2012. Un salasso soprattutto perché si va a sommare agli effetti delle manovre già elaborate dal precedente governo Berlusconi in estate. Gli effetti nel quadriennio 2011-14 potrebbero toccare i 6400 euro, un maggiore esborso che comporterà inevitabilmente una minore capacità di spesa con la recessione economica alle porte.

Notizie non confortanti in una prospettiva sempre più tetra guardando alla riforma delle pensioni che di fatto allungherà la vita lavorativa dei nati dal 1952 in avanti, anche quelli che hanno lavorato per molto più di metà della propria esistenza e che vedevano vicino il traguardo della pensione. Il sunto della CGIA parla di 161 miliardi di euro fra tagli e maggiori entrate per lo stato, una cifra talmente rilevante da far temere una spirale recessiva: "Una vera e propria stangata che, probabilmente, riuscirà a far quadrare i conti ma rischia di mettere in ginocchio l'economia del Paese".

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