Imu sulla seconda casa: in arrivo la stangata? Il governo smentisce

Se tornasse il prelievo Irpef, si rischierebbe di pagare fino a mille euro in più rispetto all'Ici 2011.

Aggiornamento. Il governo smentisce il ritorno dell'Irpef che era circolato su alcune bozze: "Palazzo chigi smentisce le Indiscrezioni su nuove ipotesi di tassazione sulle seconde case, per coprire il provvedimento sull'imu, riportate su alcuni giornali stamane. Tali indiscrezioni evidentemente si riferiscono a bozze circolate nei giorni scorsi e che non faranno parte del provvedimento che sarà in gazzetta ufficiale". Il provvedimento avrebbe fornito copertura per circa un miliardo di euro. Resta l'incognita di dove saranno trovati i soldi per la copertura.

L'Imu sulla prima casa sarà anche stata abolita e sostituita dalla Service Tax, ma coloro che continueranno a pagarla in virtù del loro essere possessori di seconde case rischiano di ritrovarsi con un brutta sorpresa: un aumento pesante già per il 2013.

Una tassa retroattiva, quindi, visto che la norma prevista dall'articolo 6 del decreto parla esplicitamente di validità "per l'anno fiscale in corso al 31 dicembre 2013". Il tutto in sfregio allo Statuto del Contribuente che vieta operazione retroattive in materia fiscale (questione contro la quale si era già schiantato Mario Monti). La stangata è causata però soprattutto dal ritorno del prelievo Irpef sulle case, che - nonostante sia ridotto al 50% - porterà nelle casse dello stato un miliardo di euro.

Se la seconda casa è occupata da un familiare, che la utilizza di fatto come abitazione principale, l'imponibile arriva al 50% della rendita catastale. Peggiora la situazione se la casa è invece utilizzata solo per le vacanze, perché a quel 50% va aggiunto un altro 33,3%. Con il paradosso che l'Imu sulle seconde case diventerà più cara dell'Ici.

Brutte notizie quindi per i 6,5 milioni di proprietari di residenze al mare o in montagna: secondo i calcoli del Corriere della Sera gli aumenti supereranno i mille euro rispetto all'Ici 2011. Il caso preso in esempio è di una casa di 80 metri quadrati in classe A/3 con il reddito del proprietario fino a 30mila euro: a Roma si pagheranno 2.537 euro (1.161 euro in più rispetto all'Ici 2011 e oltre 400 rispetto all'Imu 2012).

Non cambia molto la situazione nelle altre città: a Milano si pagherebbero 2.023 euro (+1.141 euro rispetto al 2011 e circa 300 rispetto al 2012), a Bologna 2.323 euro (+ 1.065 euro sul 2011 e oltre 400 sullo scorso anno). 1.251 gli euro da pagare invece a Napoli (573 e 181 in più), a Palermo 654 euro (262 e 94 euro in più).

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