Italia, Pmi manifatturiero sale a 51,3 ad agosto: ai massimi da maggio 2011

Bene l'export, mentre la domanda domestica è ancora debole, e l'occupazione del settore continua a diminuire. IL settore rappresenta il 19% della produzione italiana.

L'attività manifatturiera ad agosto cresce in Italia per il secondo mese di fila e a un ritmo più sostenuto rispetto al mese precedente. L'indice Pmi dei direttori acquisti Markit/ADACI sale infatti a 51,3 dal 50,4 di luglio.

Soglia 50 separa la fase di contrazione economica da quella espansiva, per un settore, quello manifatturiero appunto, che rappresenta il 19% dell'attività produttiva italiana.

L'aumento dei nuovi ordini e della produzione sono alla base del miglior dato da maggio 2011 e fanno ben sperare che la terza economia di Eurolandia possa uscire finalmente dalla più prolungata recessione vissuta dal secondo dopoguerra.

Un aiuto in tal senso può arrivare dalla decisa crescita dell’export, mentre la domanda domestica è ancora debole e anche l'occupazione del settore continua a diminuire: ad agosto fa registrare il 25° calo consecutivo.

I nuovi ordini ad agosto 2013 hanno fatto segnare per il secondo mese di fila un buon rialzo e nel mese scorso rispetto a luglio la domanda estera, specie quella relativa a beni di consumo, è stata più consistente.

L'Italia dopo otto trimestri consecutivi di contrazione economica ha ora un’economia inferiore a quella di fine 2001, in termini aggiustati all'inflazione. Un accenno di ripresa è previsto a fine 2013, anno che si chiuderà comunque con un calo del Prodotto interno lordo del 2% circa.

L'indice Pmi manifatturiero dell'Eurozona si è attestato ad agosto a 51,4 in leggero rialzo rispetto alle lettura preliminare (51,3 punti).

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