Imu spietata: niente sconto per case concesse in uso gratuito


La nuova IMU, l'imposta municipale unica sugli immobili, non prevederà agevolazioni precedentemente previste per la vecchia ICI. La brutta notizia riguarda quei proprietari di case che concedono in uso gratuito appartamenti a parenti e che fino ad oggi si vedevano riconosciuta una riduzione dell'importo dell'imposta.

L'agevolazione prevista per l'ICI non sarà più presente con l'IMU e tutte le case concesse in uso gratuito saranno considerate a tutti gli effetti seconde case (con aliquote molto più alte) e non più abitazioni principali. A seconda della metratura e della categoria catastale la modifica di questo codicillo può comportare maggiori esborsi davvero importanti. Un 50 mq in una grande città italiana può passare da un imposta di poche decine di euro ad una cifra vicina ai 500 euro.

Non si potrà beneficiare di alcuna detrazione per questo tipo di immobili e finiscono nella morsa anche alcuni immobili statali come le case popolare dello Iacp mentre quelle delle cooperative a proprietà indivisa saranno considerate prima casa, ma non godranno di aliquote agevolate. Rimangono ancora alcune categorie assimilate alle prime case come nella precedente normativa: ad esempio è ancora considerata prima casa l'immobile non in affitto posseduto da anziani residenti in istituto di ricovero, ma anche l’ex casa coniugale, assegnata al coniuge separato o divorziato, purché l'ex coniuge non sia proprietario di altri immobili nel comune.

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