RCA: divario record fra Nord e Sud


Senza che nessuno faccia nulla per contrastare il fenomeno (Egregio Presidente Monti, ci sente?) continuano indisturbati a lievitare i costi delle assicurazioni per gli autoveicoli e i motoveicoli. Dalla liberalizzazione del 1994, una di quelle completamente fallite nel suo scopo (far risparmiare i consumatori favorendo la concorrenza), l'aumento percentuale ha raggiunto quota 450% anche secondo le stime più prudenti. Un autentico scandalo che si consuma nell'indifferenza delle istituzioni.

Le cose vanno poi molto peggio se si abita in una zona d'Italia più "sfortunata". Secondo un'indagine di Altroconsumo il divario fra Nord e Sud continua ad aumentare. Se i milanesi (e i loro vicini) non ridono a piangere sono i napoletani (e i loro vicini). Analizzando l'andamento dei premi RCA di 50 compagnie assicurative nel 2011 in quattro città italiane (Milano, Roma, Napoli e Palermo) è evidente la disparità.

Due i profili tipo evidenziati, un 40enne in classe 1 e un 35enne in classe 4, in entrambi i casi assicurati da 10 anni consecutivamente e senza incidenti denunciati. A Napoli, città nota per i premi altissimi, l'aumento nel 2011 è stato del 4% per il 40enne e del 9,2% per il 35enne contro un tasso di inflazione nel settore fermo al +1,5%. A Milano i rincari sono stati del +1,33% per il primo tipo di guidatore e dello 0,38% per il secondo tipo. Il bilancio è drammatico: se il 35enne paga un premio medio di 1.309 euro a Napoli, a Roma bastano 698 euro, a Palermo 697 euro e a Milano 522 euro.

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