Inflazione: "Carrello della spesa" oltre il +4%


L'Inflazione, almeno l'indice generale dei prezzi, frena leggermente a gennaio. Nel confronto con dicembre 2011 si è passati da un +3,3% al +3,2%, ma non c'è nulla di cui essere contenti. I numeri più preoccupanti arrivano dal cosiddetto "carrello della spesa", l'indice che misura il livello dei prezzi dei prodotti (fra cui gli alimentari) e dei servizi acquistati con maggiore frequenza dagli italiani, quelli che contano di più nella vita di tutti i giorni. Ebbene, le cifre parlano di un aumento superiore al 4%.

Non bisogna chiaramente dimenticare l'elemento che più pesa, pur non essendo inserito nel "carrello", quello del prezzo dei carburanti. A gennaio la benzina è cresciuta su base annua del 17,4% (dal +15,8% di dicembre) e del 4,9% su base mensile. Non va meglio per il gasolio per trasporti che vede salire il suo prezzo del 25,2% in termini tendenziali (dal 24,3% di dicembre), mai così elevato dal luglio 2008, con un +4,7% nel solo mese in esame.

Anche le spese per l'energia continuano a pesare. Nel settore regolamentato dall'Authority l'energia elettrica sale del 5% su mese e dell'11,2% su anno, il gas del 3,3% e del 16%. C'è solo una notizia positiva: l'eliminazione dell'imposta di bollo su tutti i depositi, i titoli e i conti correnti sotto i 5000 euro di giacenza media decisa dal governo Monti nell'ambito del decreto Salva Italia ha determinato un calo dei prezzi delle spese bancarie e finanziarie (-6,5% su mese, -2,3% su base annua).

Foto | © TM News

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