Visco: ripresa a rischio per instabilità politica. Spread Btp-Bonos a favore della Spagna

Il governatore di Bankitalia: "i rischi al ribasso aumentano per i timori degli investitori circa una possibile instabilità politica".

La ripresa economica "è ora a portata di mano" anche se i tempi restano molto incerti. Ma l’instabilità politica rischia di vanificare tutto.

Sono le parole del governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, che stamattina durante il suo intervento al Ministero degli Esteri, nell'ambito del Council of Councils Regional Conference organizzato dall’Istituto Affari internazionali (IAI), ha detto:

"I segnali indicano che la recessione sta volgendo al termine ma i tempi e la forza della ripresa sono ancora molto incerti. I rischi al ribasso aumentano per i timori degli investitori circa una possibile instabilità politica”.

In meno di 15 giorni la fiducia del mercato nei titoli di Stato spagnoli ha raggiunto quella dei titoli del Tesoro italiano con il tasso del Btp decennale che ieri sulla piattaforma di Bloomberg pagava lo stesso rendimento dell’equivalente iberico (4,54%). Stamattina, intorno alle 10, i tassi del decennale iberico e di quello italiano viaggiano all’unisono, al 4,49%. Il differenziale Btp-Bund si attesta a 249,7 punti base, quello fra il Bonos e il Bund a 249,2 punti, con lo spread Btp-Bonos a favore della Spagna, seppur di mezzo punto.

Il premier Enrico Letta ieri invitava a far prevalere il buon senso:

“tutti capiranno che ci vuole stabilità".


Ottimismo subito smorzato dall’ex presidente di Palazzo Madama Renato Schifani che ha minacciato la crisi di governo sulla possibile decadenza di Silvio Berlusconi da senatore, con il dibattito iniziato ieri presso la giunta per le Elezioni del Senato.

Schifani, attuale capogruppo del Pdl al Senato, ha infatti definito "inaccettabile" l'atteggiamento del Partito democratico e del Movimento 5 Stelle:


“che addirittura intendono votare entro domani contro le pregiudiziali approfondite e dettagliate formulate dal relatore. Se dovesse succedere questo, non credo che si potrebbe più parlare di maggioranza a sostegno del governo".


Crisi dell'esecutivo alle porte anche secondo il collega di partito Renato Brunetta, capogruppo alla Camera: se “il Pd stasera vota contro” le pregiudiziali presentate dal relatore in giunta, il governo cade. Si diceva della responsabilità e di chi pensa al bene del Paese. Appunto.

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