Barroso: "In Europa la ripresa è vicina"

Discorso sullo Stato dell'Unione di Josè Manuel Barroso: "La ripresa è vicina, disoccupazione inaccettabile"

Nel suo discorso sullo stato dell'Unione tenuto all'europarlamento il Presidente della Commissione Europea Josè Manuel Barroso ha delineato un futuro meno oscuro del passato, dicendosi fiducioso sulla tanto agognata ripresa economica.

"Abbiamo fatto molto dall’inizio della crisi. I nostri sforzi hanno cominciato a convincere i cittadini e i partner internazionali, gli spread si restringono, la fiducia dei mercati sta tornando, le prospettive dell’economia vanno bene, la fiducia migliora e i Paesi vulnerabili cominciano a vedere i risultati dei loro sforzi."

Certo, ha sottolineato Barroso, le difficoltà ci sono ancora e sono pesanti, ma le misure che i vari paesi dell'Unione, e che l'Unione stessa sta mettendo in campo, hanno portato ad un cambio di rotta nei destini dell'economia del Continente: la disoccupazione giovanile che resta altissima, cosa "insostenibile e socialmente inaccettabile" sostiene Barroso, ma anche l'economia a due velocità, che non garantisce una ripresa omogenea all'Unione e che non deve far "cedere all'autocompiacimento".

Guardando i dati economici, snocciolati da alcuni delegati anche al workshop Ambrosetti di Cernobbio chiusosi domenica pomeriggio, il terzo ed il quarto trimestre incanalano l'Europa verso un 2014 in ripresa, ma non c'è da esultare bensì da lavorare.

"La ripresa è vicina ma bisogna non sopravvalutare i risultati positivi, e nemmeno a sottovalutarli. Un bel trimestre non significa che siamo fuori da tempesta, ma che siamo sulla strada giusta. La nostra attenzione ora deve rivolgersi al meccanismo unico di risoluzione bancaria, per fare in modo che i contribuenti non siano i primi a pagare per le crisi bancarie e riportare il credito all’economia, alle piccole e medie imprese."

Unione bancaria. Certamente un'aiuto all'Europa che, tuttavia, senza unione politica non andrà mai da nessuna parte.

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