Spunta l'emendamento salva evasori


Le famose "liste selettive" di commercianti che l'Agenzia delle Entrate avrebbe dovuto compilare per effettuare controlli mirati rischiano di saltare. Il governo aveva proposto nel suo decreto legge la possibilità di inserire in questa speciale lista, soggetta a maggiori e più accurate verifiche fiscali, quei commercianti già segnalati in passato per la mancata emissione di scontrini fiscali, ma in Commissione Bilancio e Finanze del Senato Pdl e Lega (insieme ad alcuni parlamentari del Pd) è stato presentato un emendamento per abolire proprio quel comma.

La firma di alcuni senatori del Pd ha imbarazzato non poco il partito, sulla carta strenuo difensore della lotta all'evasione fiscale. I capogruppo Mauro Agostini e Giuliano Barbolini hanno commentato: "Il Pd è da sempre impegnato per la lotta all'evasione e all'elusione fiscale e, sin da quando era al governo, ha proposto misure dure e assai impopolari per rendere i controlli fiscali più severi e stringenti. Pertanto il gruppo del Pd al Senato, appoggia con convinzione la misura prevista dal governo nel decreto fiscale sulle liste selettive di commercianti, segnalati per la non emissione di scontrini".

Nella sostanza la "frittata" non è ancora fatta e questo benedetto comma 8 dell'articolo 8 potrebbe tranquillamente resistere al voto in commissione o eventualmente reintrodotto in aula, ma risultano davvero sorprendenti prese di posizione del genere da parte dei nostri parlamentari. Per quale motivo i commercianti che hanno già dimostrato in passato di essere infedeli nei confronti dell'erario non dovrebbero essere più controllati degli altri?

Foto | © TM News

  • shares
  • Mail