Benzina: quanto ci guadagna lo Stato?


Il prezzo della benzina, sempre più vicino ad attestarsi nella sua media nazionale a 1,9 per litro, e i consumatori "piangono" le casse dello Stato continuano a rimpinguarsi senza nemmeno (almeno ad una lettura superficiale) dare l'impressione dell'inusitato prelievo in atto dalle tasche dei cittadini. Secondo le stime di Federconsumatori e Adusbef l'aumento dei prezzi, che trascinano l'Iva, e quello delle accise nonostante il calo dei consumi porterà il bilancio dello Stato ad incassare 9.8 miliardi di euro in più nel 2012.

Le imposte pesano ormai sul singolo litro di benzina qualcosa come il 58% del prezzo totale, più di un euro per litro finiscono in tasse. Tutto questo in atteso dell'ormai promesso aumento dell'Iva. Le associazioni dei consumatori sottolineano che "se scatterà il problema assumerà una dimensione mostruosa. In Italia abbiamo i costi della benzina più alti d'Europa. Sono una dozzina le tasse una tantum che pesano sui carburanti, dall'Abissinia ai terremoti".

Con questi prezzi scegliere un distributori più conveniente, magari una delle tante pompe bianche presenti sul territorio, può risultare particolarmente rilevante. Proprio per questa ragione Giovanni Pitruzzella, presidente dell'Antitrust, ha proposto "la creazione di un sito dove vengano inseriti quotidianamente tutti i prezzi della benzina praticati alla pompa zona per zona, per permettere al consumatore di individuare il prezzo più basso richiesto vicino casa". Esperimenti di questo genere sono già in corso su internet, ma sono affidati all'inserimento da parte degli utenti, se divenisse "obbligatorio" per il singolo distributore comunicare il suo tariffario su un unico sito web non sarebbe niente male.

Foto | © TM News

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