Passera insiste: "Recessione per tutto il 2012"


Fosche previsioni che assomigliano piuttosto ad una presa di coscienza: "Siamo nel pieno di una seconda recessione", queste le parole di Corrado Passera, il ministro per lo Sviluppo Economico, che è intervenuto in un'audizione alla commissione Bilancio della Camera.

Il responsabile del dicastero economico per eccellenza, ex Ad di Banca Intesa spiega: "Questo trend, se dobbiamo prendere per buone le previsioni, durerà tutto l'anno, siamo in una situazione di non crescita da molto tempo". In realtà se è vero che i dati del nostro Pil non fanno registrare aumenti significativi da quasi un decennio quest'anno il segno meno rischia di essere molto più rilevante di quello previsto dal governo. L'esecutivo tecnico stima un -0,4%, ma sembra più credibile una recessione che superi l'1,5% nei prossimi 12 mesi.

Quale impulso intende dare il governo alla crescita economica? Si parte, ovviamente, dalle opere pubbliche, ma la coperta è corta: "L'idea è di poter vedere nel corso dei prossimi 12 mesi un ammontare di complessivi 40-50 miliardi di lavori indirizzati e il più possibile avviati". Secondo il ministro "bisogna spingere" su questo punto.

Secondo Passera va evitato il "credit crunch", la stretta creditizia: "Il tema del credito è diventato un 'super tema' per una serie di gravi cause: mancanza di liquidità, aumento delle sofferenze, regole bancarie che hanno tolto altro capitale alle banche". Si nota la "sensibilità" di Passera a questi temi che appare decisamente poco sensata pensando alla cifra, vicina al miliardo di euro, concessa alle banche di tutta Europa dalla Bce negli ultimi mesi all'agevolatissimo tasso dell'1%.

Foto | © TM News

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