GPL: gli spot delle auto ingannano i consumatori?


In tempi di esplosione dei prezzi della benzina il GPL è divenuto un'alternativa sempre più credibile. I distributori in Italia sono più di 3000 e in continua espansione, le prestazioni sono comparabili così come i consumi e il costo del carburante è decisamente inferiore. Non a caso stanno letteralmente esplodendo gli spot per automobili dotati di motori a doppia alimentazione benzina + GPL. Con il mercato dell'auto in crisi rimbalzano sui nostri teleschermi slogan che insistono su un concetto: "Solo 26 euro per un pieno", ma è davvero così?

In realtà gli spot rischiano seriamente di ingannare i consumatori. Il conto è presto fatto: senza citare nessuna marca in particolare vi basti sapere che un serbatoio GPL di un'auto con doppia alimentazione arriva fino a 37-38 litri. Il prezzo "26 euro" è dunque semplicemente fasullo da quando anche il prezzo di questo carburante è cresciuto (in maniera che puzza molto di speculazione) continuando a mantenere inalterata la distanza dal prezzo della benzina tradizionale (circa un euro in meno per litro).

Guarda caso gli spot riportano un prezzo medio di 0,725 al litro, ma ormai alla pompa si sfiorano gli 0.950 cent che portano un pieno a costare anche 34-35 euro. Altro elemento da non dimenticare: il "pieno di GPL" non corrisponde alla comune percezione del "pieno di benzina". Il serbatoio aggiuntivo non sarà mai corrispondente a quei 48-50 litri di capacità che tradizionalmente nelle auto del segmento interessato sono montati per contenere benzina. Non aspettatevi quindi di percorrere più di 350-400 km con un pieno di GPL. Insomma, per quanto convenga economicamente le case automobilistiche stanno cercando di renderlo più accattivante con informazioni errate o parziali, state in occhio.

Foto | © TM News

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