Il fisco controllerà le nostre spese telefoniche


Caccia all'evasore senza tregua, anche passando attraverso controlli più stringenti e fino ad ora inediti. L'Agenzia delle Entrate ha annunciato che da quest'anno tutte le bollette telefoniche (sia fisso che mobile) dei contribuenti saranno attentamente analizzate e verranno confrontate con il reddito dichiarato. L'idea è quella di verificare se le spese in telefonia siano congrue con la capacità di spesa teorica, in caso di discrepanze evidenti scatterà il controllo fiscale approfondito.

Gli evasori che dichiarano poche migliaia di euro l'anno e poi riescono a pagare bollette da 500 euro al mese o che ricaricano con frequenza la loro scheda mobile (anche il numero delle ricariche e il loro importo sarà controllato) finiranno nel mirino degli ispettori dell'Agenzia. Siamo di fronte ad un controllo molto simile a quelli "patrimoniali", ma con la differenza che sarà piuttosto semplice da effettuare: gli operatori telefonici dovranno fornire tutti i dati entro il 30 settembre prossimo.

Questo genere di verifiche veniva già effettuato sulle utenze business, quelle delle imprese o legate ad una partita Iva, la novità è che d'ora in avanti il controllo coinvolgerà anche i telefoni privati. Inevitabilmente qualcuno, come già successo in passato, evocherà il fantasma dello "stato di polizia fiscale", ma la verità è che ogni mezzo è buono per scovare l'evasore: sempre che questa raccolta dati serva esclusivamente a questo, chiaro.

Foto | © TM News

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