Crolla la fiducia dei consumatori italiani, e la vostra?


L'Istat ha diffuso i dati sulla fiducia dei consumatori italiani per il mese di aprile e i risultati sono drammatici. Gli indici hanno subito un autentico crollo, chiaro sintomo di una sfiducia sempre più diffusa che assume i contorni di vera psicosi "da crisi" per la sua capacità di far diminuire in maniera tanto accentuata indici che di solito si muovono con lentezza. Nel dettaglio l'Istat ha certificato un calo da 96,3 a 89 punti che risulta diffuso su tutte le componenti (in particolare il clima economico generale che arretra da 85,4 a 72,1 punti).

Il meno negativo è l'indicatore del clima economico personale, conferma del fatto che c'è una componente psicologica molto forte e che stiamo iniziando a risentire della situazione generale finendo per risultarne influenzati anche quando non siamo direttamente colpiti dalla crisi, che passa da 100,1 a 94,3. Si tratta in ogni caso dei minimi dal 1996.

Il rischio di una spirale recessiva è favorito proprio da questo tipo di situazioni tant'è che gli italiani fanno previsioni molto fosche per il futuro con l'indicatore che passa da 86,3 a 76,6. Il commento dei responsabili di Federconsumatori e Adusbef è laconico:

Non ci sorprendono affatto i dati sulla fiducia dei consumatori: come potrebbe essere diversamente vista la difficile situazione che si trovano ad affrontare le famiglie? Dai beni di largo consumo alla micidiale stangata sui carburanti, dall'Imu, all'aumento delle addizionali regionali e comunali, per non parlare dell'ulteriore aumento dell'Iva da settembre, la stangata complessiva sarà di oltre 2.467 euro annui a famiglia

E la vostra situazione qual è? Siete stati già personalmente toccati dalla crisi? Avete timore per il futuro?

Foto | © TM News

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