Anci: senza il rimborso Imu, i Comuni non potranno pagare gli stipendi

Il presidente dell'Anci Fassino chiede il trasferimento dei fondi entro domenica


L'Anci, per bocca del suo presidente Piero Fassino, lancia un ultimatum al governo. Se entro domenica prossima non verranno sbloccati i rimborsi ai Comuni per il mancato introito della prima rata Imu, le amministrazioni comunali non saranno in grado di onorare le buste paga il prossimo 30 settembre. Fassino ha parlato stamattina in commissione Bilancio e Finanze di Montecitorio, dove ha denunciato come il governo non abbia mantenuto la promessa di versare ai Comuni l'equivalente della prima rata Imu, che com'è noto è stata sospesa e poi cancellata.

"Allo stato attuale dei fatti la prima rata promessa in questi giorni non è ancora stata trasferita ai Comuni", ha spiegato il sindaco di Torino. E senza i miliardi promessi, diversi Comuni potranno avere difficoltà a pagare gli stipendi. La cifra in ballo è di quasi due miliardi e mezzo.

L'erogazione non è ancora avvenuta e sono 2,4 miliardi di euro. Si aprono problemi di liquidità giganteschi. Senza questo trasferimento a fine settembre rischiamo di non pagare gli stipendi. Non facciamo le buste paga con il lapis il 29 settembre, ci sono procedure che richiedono tempi precisi.

Procedure che richiedono l'arrivo dei fondi al massimo entro domenica. Ma il contenzioso non si limita alla prima rata, bensì si allarga sia alla seconda rata, sia al conguaglio dell'Imu 2012.

Per quanto riguarda la seconda rata, non è ancora chiaro se il governo calcolerà il rimborso ai Comuni sull'aliquota base o, come chiesto dall'Anci, calcolando le aliquote decise dalle singole amministrazioni. Una differenza non da poco che potrebbe incidere sul bilancio e sulla copertura dell'intera operazione. In secondo luogo, l'Anci aspetta ancora 700 milioni dovuti dallo Stato per l'Imu 2012, chiedendo che il conguaglio sia inserito nella legge di stabilità.

L'altra questione aperta, riguarda la dilazione al 30 novembre del bilancio di previsione, decisa dal decreto Imu-Cig. L'Anci accusa in pratica il governo di aver fatto un pasticcio, posticipando i termini di bilancio ma non quelli di rientro degli anticipi di tesoreria. E se non arrivasse in tempo il rimborso, sarebbe inevitabile un'ulteriore dilazione.

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