Ponte 1° Maggio: -20% in viaggio


L'occasione, maltempo a parte, era decisamente ghiotta per i vacanzieri di primavera. Un giorno festivo, il 1 maggio meglio nota come "festa dei lavoratori", fissato per martedì e la chance perfetta per un weekend lungo dal venerdì pomeriggio fino al martedì nel quale viaggiare e concedersi qualche giorno di relax, ma pare proprio che "i soldi siano finiti". Fra la crisi economica, la pura che induce a spendere meno modificando il proprio stile di vita e i prezzi di carburanti impazziti sono in tanti quelli che hanno deciso di non muoversi di casa.

Trascorrere nella propria città un "ponte" per ridurre al minimo le spese, una scelta che hanno fatto diverse centinaia di migliaia di persone. Le evidenzia la Federalberghi che ha raccolto i dati delle prenotazioni in questi 5 giorni ottenendo nel confronto diretto con l'ultimo "ponte del 1 maggio" (quello del 2009), -20% secco di presenze nelle strutture alberghiere del nostro paese.

Il giro d'affari prodotto è stato di 1,6 miliardi contro l'1,9 di 4 anni fa con 6,2 milioni di italiani che si sono messi in viaggio nonostante le "avverse condizioni". Il presidente dell'associazione di categoria, Bernabò Bocca è allarmato e chiede alle istituzioni in confronto immediato: c'è da scongiurare "migliaia di chiusure di imprese ricettive" che porterebbero a ricadute negative sull'occupazione molto rilevanti.

Foto | © TM News

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