Prezzi benzina: il governo studia interventi


Dopo mesi nei quali il governo è apparso quantomeno disinteressato all'esplosione del prezzo dei carburanti qualcosa sembra cambiare. L'annuncio era arrivato indirettamente nella giornata di ieri da Corrado Passera, ma anche oggi spuntano conferme in tal senso. In realtà, come noto, fra i principali responsabili dell'inarrestabile ascesa che ha portato in alcune regioni il prezzo della benzina verde stabilmente sopra soglia 1.9 euro per litro c'è proprio l'esecutivo che ha copiosamente contribuito alzando le accise sui carburanti per reperire denaro fresco in grado di contrastare gli effetti della crisi finanziaria. Qualcosa però, almeno così pare, sta cambiando.

L'annuncio arriva dal Sottosegretario allo Sviluppo economico con delega all'energia Claudio De Vincenti: "Stiamo lavorando all'ipotesi di sterilizzare gli effetti dell'aumento del prezzo sull'Iva". Si tratta di una proposta che da anni è avanzata dalle associazioni dei consumatori: impedire che l'aumento delle accise finisca per essere moltiplicato dall'Iva (che si applica sul prezzo comprese le altre tasse).

Ma non solo. Lo stesso ministero ha diffuso una nota in cui spiega: "nel corso di una riunione svoltasi stamane il sottosegretario De Vincenti ha richiamato i rappresentanti della filiera dei carburanti alla necessità di allineare i prezzi dei prodotti petroliferi alla pompa all'andamento del mercato internazionale della materia prima raffinata, così da riavvicinare il prezzo medio Italia a quello medio europeo". In sostanza il governo sembra convinto che quella che molti definiscono "una leggenda metropolitana", la cosiddetta "doppia velocità", nasconda più di un fondo di verità.

Foto | © TM News

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