Benzina? I consumatori chiedono -10 cent al litro


La benzina continua la sua lenta discesa e ora si ritrova sotto quota 1,9 nella media nazionale (ma da più parti si segnalano speculazioni che tengono alto) e mentre si attendono i frutti dell'impegno del governo sul tema le associazioni dei consumatori lanciano un monito preciso: non bastano i 4-5 prospettati dai collaboratori del ministro Passera, il margine sul quale lavorare è di quasi 10 cent.

La riduzione di 4-5 centesimi al litro prospettata dal Sottosegretario allo Sviluppo Economico risulta ancora del tutto insufficiente ed inadeguata. Come dimostrato da recenti ricerche, infatti, vi è il margine per una diminuzione di oltre 8 centesimi al litro. A tanto ammonta il sovrapprezzo pagato dai consumatori. Un surplus che, se eliminato, farebbe scendere il costo della benzina non di 8 centesimi, ma di ben 9,7 centesimi al litro, dal momento che, con l'Iva al 21%, vi sarebbe un'ulteriore riduzione di 1,7 centesimi.

Secondo Federconsumatori ed Adusbef è il momento di intervenire in maniera drastica per mettere un freno ad una "situazione intollerabile" che ha prodotto grazie alle sue anomalie "un aggravio di spesa" pari a "516 euro annui" per ogni automobilista. D'altra parte l'interrogativo, posto provocatoriamente da Rosario Trefiletti e Elio Lannutti, è più che condivisibile:

Di fronte a questa situazione, continuiamo a chiederci dove fossero il Ministero dello Sviluppo Economico ed il Ministero dell'Economia (maggior azionista dell'Eni) e perché non abbiano controllato e monitorato l'andamento dei costi, intervenendo sul margine di guadagno dei petrolieri.

Foto | © TM News

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