Benzina: +20,9% in anno, peggio solo nel 1983


Soltanto fra il 1982 e il 1983 c'era stato un aumento del prezzo dei carburanti paragonabile a quello visto fra l'aprile 2011 e l'aprile 2012. Un +20,9%, autentica mazzata per i portafogli degli automobilisti, che soltanto nell'ultimo periodo hanno visto qualche leggero segnale positivo sul fronte rincari ed hanno incassato la disponibilità (per ora solo a parole) del governo di che starebbe cercando di rallentare il fenomeno.

D'altra parte non vi sono soste di sorta: ad aprile l'aumento è rimasto nell'ordine del +3,2% su base mensile, non le spinte verso l'alto in doppia cifra viste da novembre ad oggi, ma comunque la conferma che il caro benzina non si è arrestato. I dati diffusi oggi dall'Istat sono in linea con quelli degli ultimi mesi, nessun segnale positivo di rilievo.

L'inflazione resta stabile al 3,3%, ma quasi un punto è determinato esclusivamente dai costi energetici. Tutti i carburanti hanno segnato costi in crescita tendenziale, dal gasolio per trasporti (+20,5%), a quello per il riscaldamento (+10,1%). Il "carrello della spesa" cioè il paniere dei beni acquistati più di frequente ha subito un rincaro del 4,7%, nettamente più alto del tasso di inflazione, ma anche questo è un dato che non cambia rispetto a quanto visto recentemente.

Foto | © TM News

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