Saccomanni: i mercati sanno che i conti dell’Italia sono a posto

Il ministro dell'Economia al Sole 24 Ore dice la sua sulla crisi di governo e sull'aumento dell'Iva.

Il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni prova a scongiurare il lunedì nero che, domani, potrebbe investire Piazza Affari e il mercato secondario italiano a causa della paventata caduta del governo Letta.

L’accelerazione impressa ieri da Silvio Berlusconi, con le dimissioni dei ministri del Pdl, di fatto apre la crisi che sarà conclamata martedì in parlamento, con il voto di fiducia sull’esecutivo al Senato.

Il titolare del dicastero di via XX settembre con un'intervista pubblicata oggi da Il Sole 24 Ore ha provato a rasserenare un clima che nelle ultime ore si è fatto ancora più tempestoso, tra strappi, distinguo e tentativi di ricollocamento anche all’interno dello stesso Pdl. Vedi Cicchitto, che critica come improvvida la svolta pro-elezioni del Cav, e i ministri Quagliariello e Lorenzin, i quali hanno fatto sapere che, comunque vada, non aderiranno alla vecchia-nuova Forza Italia.

Dicevamo del temuto giudizio degli investitori sull’instabilità politica italiana. Saccomanni si è mostrato ottimista:

I mercati sanno che il risanamento dei nostri conti è stato fatto. In questi mesi ce lo hanno riconosciuto e mi auguro che da lunedì questa fiducia venga confermata.

Domani, i mercati finanziari:

Terranno conto di tanti aspetti compresa la congiuntura economica in chiaro miglioramento. I dati (...) sulla fiducia delle imprese confermano la ripresa in atto nel manifatturiero, nei servizi, nelle costruzioni. C'è un quadro positivo complessivo che viene considerato.

Poi, sull'aumento dell'Iva, Saccomanni chiarisce che le risorse per evitarlo, alla fine:

le avevamo trovate. Questo è un punto importante. Deve essere chiaro che in Consiglio avevo portato il rinvio dell'Iva con relative coperture. Individuate con serietà.

Ma il governo non se l’è sentita di procedere, vista l’incombente minaccia di farlo cadere avanzata da una parte della maggioranza che lo sosteneva, cioè il Pdl, che ora prova a girare la frittata facendo passare che il vero motivo per cui si vuole andare a nuove elezioni è l’aumento dell’Iva e non la decadenza da senatore di Berlusconi, con la giunta per le immunità di Palazzo Madama che tornerà a riunirsi il 4 ottobre per il voto.

In un comunicato diffuso da Palazzo Chigi si legge che: Berlusconi per cercare di giustificare il gesto folle e irresponsabile di oggi (ieri, ndr) tutto finalizzato esclusivamente a coprire le sue vicende personali, tenta di rovesciare la frittata utilizzando l’alibi dell’Iva. La responsabilità dell’aumento dell’Iva invece è proprio di Berlusconi e della sua decisione di far dimettere i propri parlamentari mercoledì, fatto senza precedenti, che priva il Parlamento e la maggioranza della certezza necessaria per assumere provvedimenti che vanno poi convertiti.

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