Piazza Affari limita i danni e punta sul Letta II

Lo spread Btp/Bund chiude a 266 punti base, dai 264 punti di venerdì scorso.

Piazza Affari limita i danni causati dall’instabilità politica in un quadro caratterizzato da un clima che sui mercati europei rimane comunque nervoso per via dello stallo delle trattative sul bilancio federale e sul tetto al debito Usa, con gli States che rischiano il default tecnico.

Alla Borsa di Milano il primo indice Ftse Mib ha perso l'1,2%, a 17.434 punti, l'AllShare l'1,1%, a 18.480 punti. Gli operatori scommettono in un Letta bis, vista la spaccatura che attraversa il Pdl dopo la decisione del leader Berlusconi di aprire la crisi di governo, che sarà formalizzata mercoledì nelle sedi istituzionali preposte.

Lettera sostenuta su Mediaset che a fine contrattazioni lascia sul terreno il 4,5%, con forti vendite nell’ultima ora. Male anche il comparto bancario, mentre Telecom è in decisa controtendenza sul listino principale e sale del 5,17%, mentre circolano rumors sulle dimissioni del presidente Franco Bernabè nel consiglio d'amministrazione del 3 ottobre e la prospettiva di un aumento di capitale sembra allontanarsi.

Nel resto d’Europa la borsa di Londra perde lo 0,77%, come Francoforte, Parigi cede l’1,03% e Madrid lo 0,44%.

Lo spread Btp/Bund rientra dai valori dell’apertura (288 punti) chiudendo a 266 punti base, sui livelli dell’ultima seduta.

Crisi di governo | Piazza Affari apre in profondo rosso | Spread in area 290 punti

Piazza affari apre in deciso calo dopo le dimissioni dei ministri del Pdl, volute da Silvio Berlusconi, e l’apertura della crisi di governo che mercoledì avrà il suo passaggio istituzionale in parlamento con il premier Enrico Letta che si presenterà alle camere per la verifica decisiva e con in tasca un nuovo programma.

Alla Borsa di Milano l’indice Ftse Mib cede in avvio l‘1,77% e dopo un’ora di contrattazioni oltre il 2% (-2,19%) a 17.260,21 punti. L'AllShare perde il 2,23% a 18.269,91 punti.

Tra i titoli riferibili alla famiglia Berlusconi Mediaset va giù di oltre il 4%, Mondadori del 5,24%,

In ribasso oltre l'uno per cento anche le altre maggiori piazze finanziarie europee in scia alle tensioni per le trattative in corso sul tetto al debito USA.

E sul secondario italiano i venti di crisi fanno schizzare lo spread Btp/Bund a 289 punti dai 264 punti di venerdì scorso in chiusura. Il tasso del decennale italiano è al 4,55%. Il differenziale Bonos spagnoli/Bund è sui 264 punti base con rendimento del decennale iberico al 4,40%.

(in aggiornamento)

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