Il superbollo auto è controproducente

Nel 2012 le immatricolazioni sono scese del 35%, gli acquisti di auto usate del 37%.

Il superbollo che si applica alla auto di lusso fa diminuire il gettito anziché aumentarlo. È dannoso e controproducente e lo Stato incassa una minima parte di quanto si attendeva.

A fare i calcoli sono le sei principali associazioni dell’automotive (Anfia, Aniasa, Assilea, Federauto, Unasca e Unrae) che hanno preso carta e penna per scrivere al Ministero dell’Economia chiedendo l’abolizione del prelievo introdotto dal governo guidato da Mario Monti (dl n. 98/2011).

Secondo le associazioni del settore sui 168 milioni di euro che si attendevano dal superbollo per il 2012 la casse dello Stato ne hanno visti in tutto 28, perdendone 140.

La sovrattassa in origine andava a colpire le auto con potenza superiore ai 225 kw facendo pagare 10 euro per ogni kw in più, ma dal 2012 l’applicazione del superbollo è stata estesa agli automezzi con potenza oltre i 185 kw, con 20 euro in più da versare per ciascun kw oltre quella soglia, influendo anche sulla flessione della domanda, in un mercato che in Italia versa in profonda crisi.

L’anno scorso le nuove immatricolazioni sono scese del 35%, gli acquisti di auto usate del 37%. Di superbollo dannoso di recente ha parlato anche il viceministro dell’Economia Luigi Casero secondo cui eliminare la sovrattassa rappresenterebbe una un’azione di sostegno “fondamentale” al settore auto.

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