Alitalia: oggi il Cda, il governo vuole un partner pubblico

Eni fornirà carburante fino a sabato, l'ipotesi Air France sempre più vicina

Dopo la fumata nera del vertice di ieri sera, oggi è la volta del Cda di Alitalia, un altro passo fondamentale per decidere il suo futuro, dopo che Eni ha fissato per sabato la deadline entro cui smetterà di erogare carburante alla compagnia di bandiera. Eni si è infatti detta non disponibile a tenere in vita la compagnia aerea, aumentando il fido a fronte di mancate assicurazioni sul suo futuro, ed è così andato a gambe all'aria il piano del governo che mirava a prendere tempo in cerca di un partner pubblico.

Si cercano ancora i 300 milioni di euro che dovrebbero consentire ad Alitalia di sostenere il piano industriale fino al 2016. E nel frattempo sembra svanire anche la possibilità di un ingresso di Fs nella compagnia, anche se l'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato avrebbe incontrato sempre ieri i dirigenti della compagnia per un primo confronto: tra le richieste di Fs in cambio dell'ingresso in Alitalia ci sarebbe l'abolizione della tratta aerea Roma-Milano. Il ministro dei Trasporti Lupi ha però smentito che il governo abbia chiesto l'intervento di Fs.

A questo punto la soluzione quasi inevitabile è quella della cessione ai francesi di Air France-Klm, che da tempo ha manifestato interesse ad acquisire la nostra compagnia di bandiera. Il governo ammette che per ora non sembrano esserci strade alternative, anche se sarebbe ritenuto un successo quello di non perdere completamente "l'italianità" di Alitalia.

Maurizio Lupi ha spiegato che non c'è "nessuna preclusione" affinché Air France, in quanto primo azionista di Alitalia aumenti la sua quota, ma bisogna trovare un accordo per salvaguardare i livelli occupazionali e di sviluppo e il "ruolo strategico" della compagnia.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail