Le famiglie italiane non chiedono più prestiti

Il barometro Crif: le richieste di finanziamento delle famiglie sono crollate del 3,3% nei primi 9 mesi del 2013, del 24% rispetto agli anni pre-crisi.

Gli italiani non chiedono più prestiti. La percentuale di chi ha rinunciato a recarsi in banca per aver un finanziamento è calata del 3,3% nei primi 9 mesi del 2013, rispetto allo stesso periodo del 2012, e del 24% rispetto ai primi tre trimestri del 2007, cioè immediatamente prima della crisi che ha investito l’economia mondiale. A fornire i dati è il barometro Crif della domanda di prestiti da parte delle famiglie.

Certo che i nove milioni di italiani che vivono una situazione di disagio occupazionale sanno che gli istituti di credito non li accoglieranno a braccia aperte offrendo loro un prestito a condizioni accessibili. Quindi a chiedere un finanziamento nemmeno ci pensano.

Il sistema di informazione creditizia Crif in una nota osserva:

in Italia il quadro congiunturale ancora fragile continua a caratterizzarsi per il persistere di segnali negativi sul fronte dell'occupazione, con quella giovanile che ha raggiunto livelli drammatici, e della fiducia dei consumatori. Di conseguenza il credito retail permane condizionato da una forte prudenza che influenza sia la domanda di finanziamenti da parte delle famiglie, che temono di non riuscire a far fronte regolarmente ai debiti contratti, sia l'offerta, che deve far fronte all'innalzamento dei livelli di rischiosità.

Nel dettaglio la domanda aggregata di prestiti da parte delle famiglie (prestiti personali e prestiti finalizzati) fa segnare a settembre 2013 un calo del 10,9% rispetto a settembre dell’anno scorso. Si tratta della contrazione più importante dall'inizio del 2012 e che sembra confermare il progressivo consolidamento della dinamica negativa rispetto agli anni precedenti la crisi economica.

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