Che cos'è la Tasi (e la Tari e la Trise) e quanto si paga

Le tasse sui rifiuti e sui servizi essenziali e i vari modi in cui si possono pagare.

Tasi, Tari e Trise. I nomi delle tasse non sono mai simpatici, ma se poi diventano una sorta di scioglilingua c'è il rischio che diano ai nervi ancora prima che queste tasse siano varate. Si tratta comunque delle tre nuove forme di tassazione che il governo Letta varerà oggi in consiglio dei ministri e che vanno di fatto a sostituire l'Imu, che sarà quindi ufficialmente abolita con la sola eccezione delle seconde case e per le abitazioni principali di categoria A/1, A/8 e A/9.

Che cos'è la Trise? È la nuova tassa sui rifiuti e sui servizi essenziali, istituita a livello comunale e dovrebbe articolarsi in due componenti: la Tari e la Tasi. La prima servirà a coprire i costi di gestione dei rifiuti urbani, di conseguenza la deve pagare chiunque occupi locali o aree che possono produrre rifiuti. La Tasi invece deve essere pagata da chi possieda, occupi o detenga a qualsiasi titolo unità immobiliari. Serve a finanziare gli altri servizi di base, come la manutenzione delle strade o l'illuminazione. L'aliquota di base è pari all'1 per mille.

Per quanto riguarda la Tasi, una delle principali differenze con l'Imu è che sarà pagata anche dagli inquilini e che, per chi deve ancora pagare l'Imu sulla prima casa, questa Tasi si andrà ad aggiungere all'imposta sull'abitazione. L'aliquota base, come detto, sarà dell'1 per mille, ma sarà a discrezione dei comuni la possibilità di azzerarla oppure elevarla fino al 7,5 per mille, un'operazione che si può svolgere anche in base alle fasce di reddito. La seconda opzione che i comuni potranno scegliere è invece legato ai metri quadrati della casa, si pagherà un euro al metro quadrato, sempre con la discrezione di poterlo aumentare o diminuire, ma non potrà superare quanto il Comune aveva già raccolta con l'Imu sulla prima casa.

Quanto si pagherà? Un appartamento dalla rendita di 1000 euro pagherà al massimo 168 euro. Stangata se invece si tratta di una seconda casa, in quel caso si arriverà a versare anche 1.949 euro. Secondo i calcoli della Uil, la Tasi per un'abitazione media costerà tra i 105 e i 114 euro. Circa la metà di quanto costava l'Imu.

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