Alitalia, è aiuto di Stato? Per Lufthansa deve decidere l’UE

Il portavoce della compagnia aerea tedesca: "Spetta alla Commissione europea dirlo. In generale siamo sempre favorevoli al fatto che ci siano condizioni eque per tutte le compagnie nel mercato europeo".

L’aumento di capitale di Alitalia con l’ingresso di Poste Italiane Spa è un aiuto di Stato o no?

Martin Riecken, portavoce europeo del vettore tedesco Lufthansa ad Affaritaliani.it stamattina chiarisce che la compagnia attende una risposta dall’Europa:


Non è nostro compito dire se quest'operazione è corretta o no. Spetta alla Commissione europea dirlo. In generale siamo sempre favorevoli al fatto che ci siano condizioni eque per tutte le compagnie aeree nel mercato europeo.

Riecken parla poi della preferenza di Alitalia e Air France per lo scalo di Roma Fiumicino rispetto a Milano Malpensa:

Milano è un mercato molto importante perché si trova nel centro del Nord Italia, zona economicamente forte. Siamo molto attenti alle opportunità che si aprono su Malpensa e siamo pronti a puntarci maggiormente.

Il portavoce Europe di Lufthansa fa intendere che i voli della compagnia tedesca che faranno scalo a Malpensa potrebbero aumentare.

Intanto sull’accusa di protezionismo che pende sul governo per la gestione dell'affaire Alitalia interviene stamane il ministro dell’Economia che la definisce "frettolosa".

A margine dell’Ecofin di Lussemburgo, dove si discute del progetto di unione bancaria, Saccomanni ha detto che:

l'idea di Alitalia che vive da sola, stand alone, che è la scelta fatta in passato, è completamente cambiata ora.

Il ministro ha ribadito che l'obiettivo del governo è quello di trovare la migliore forma di partnership internazionale per l'ex compagnia di bandiera.

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