Alitalia, piano industriale ed esuberi: 1.000 licenziamenti in vista?

Air France-Klm si sfilerebbe senza versare la propria quota di 75 milioni di euro nell’aumento di capitale.

Il nuovo piano industriale di Alitalia, dopo l’ingresso di Poste Italiane nella compagnia, per evitarne il fallimento, dovrebbe essere pronto in tre settimane secondo quanto scrive Il Messaggero stamattina.

A coordinare il progetto è Gabriele Del Torchio amministratore delegato di Alitalia che conta sui contributi dei soci maggiori, appunto Poste e Benetton.

Aumento di capitale - Secondo il quotidiano capitolino, tutto sarà definito prima della scadenza prevista per l'aumento di capitale, da 300 milioni, e a prescindere dalle decisioni di Air France-Klm. Il vettore franco-olandese infatti, che ha già il 25% del capitale di Alitalia, non intenderebbe mettere mano al portafogli e iniettare nuove risorse come aveva invece garantito nell'ultimo cda di Alitalia. Semplicemente Air-France vede troppi rischi nel progetto di ristrutturazione e troppe incognite sul comportamento che assumeranno le banche, se parteciperanno all’aumento di capitale o escuteranno i debiti.

Quindi Air France si sfilerebbe senza versare la propria quota di 75 milioni di euro nell’aumento di capitale da 300, scendendo così dall’attuale 25% all’11%. Questo comporterebbe che alla scadenza del vincolo di lock up, il prossimo 28 ottobre, la compagnia non avrà più diritto di veto, quindi non potrà opporsi all’ingresso di un investitore straniero.

Licenziamenti - Fronte caldissimo della trattativa in corso. Air France nel suo piano di integrazione paventava 4.000 esuberi, il progetto su cui starebbero lavorando Del Torchio e Poste ne prevederebbe 1.000 ma ad lato rischio di perdere il posto rimarrebbero altri 2 mila dipendenti con contratti a termine.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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