Pensioni: rivalutazione fino a 3.000 euro, contributo di solidarietà confermato

Indicizzazione per gli assegni fino a 3.000 euro e prelievo di solidarietà per le pensioni superiori a 150mila euro lordi annui. Salvaguardia per altri 6mila esodati.


Nella legge di stabilità troveranno tutela gli ultimi 6.000 esodati, cioè quei lavoratori rimasti senza salario né pensione a seguito della riforma del sistema previdenziale varata dall’ex ministro del Welfare Elsa Fornero.

All’ultima tranche di lavoratori esodati ammessi alla salvaguardia si applicheranno i vecchi requisiti pensionistici pre-Fornero.

All’articolo 7 comma 2 della bozza di manovra del governo Letta viene allargata di 6mila unità la platea di quanti, rimasti senza lavoro, sono stati ammessi nel corso degli anni alla contribuzione volontaria entro il 4 dicembre 2011, ma dovranno dimostrare un contributo volontario accreditato o accreditabile al 6 dicembre 2011.

I requisiti della pensione devono comportare la scadenza entro gennaio 2015, l’ampliamento quindi vale per le pensioni a decorrere dal 2014. In tutto i vecchi requisiti pensionistici pre riforma Fornero saranno applicati a circa 143mila lavoratori. Dopo il 4 dicembre 2011 i lavoratori esodati possono anche aver svolto attività lavorativa se non è di tipo dipendente, non è a tempo indeterminato e prevede una retribuzione sotto i 7.500 euro lordi annui.

Pensioni, contributo di solidarietà e rivalutazioni - Le ultime novità contenute nella bozza di manovra dell’esecutivo vedono il ritorno dell'indicizzazione per gli assegni fino a 3.000 euro e la conferma dell'introduzione del prelievo di solidarietà per le pensioni superiori a 150.000 euro lordi annui. Si pagherà un contributo del 5% sulla quota eccedente tale cifra; del 10% per le pensioni superiori a 200.000 euro e il 15% su quelle oltre i 250.000 euro.

Per quel che riguarda la rivalutazione, gli assegni fino a 1.486 euro saranno ricalcolati in base all'inflazione al 100%; quelli fino a 2.000 euro al 90%, fino a 2.500 euro al 75%, fino a 3.000 al 50%. Oltre i 3.000 euro, ma solo per il 2014, non ci sarà rivalutazione.

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