Retribuzioni al palo a settembre, +1,4% sull'anno

L'Istat: sempre a settembre l'indice Nic dei prezzi al consumo è salito dello 0,9% su base tendenziale.


A settembre 2013 le retribuzioni contrattuali orarie degli italiani rimangono invariate rispetto al mese precedente ma crescono dell'1,4% sull’anno secondo quanto rende noto oggi l'Istat.

Sempre a settembre l'indice Nic dei prezzi al consumo è salito dello 0,9% su base tendenziale. La forbice tra l'aumento annuo delle retribuzioni e la crescita dei prezzi non era mai stata così a vantaggio dei salari dal lontano agosto 2010. Ma ciò solo grazie alla frenata dell'inflazione (causa consumi al palo), rileva l’Istituto nazionale di statistica.

Ad agosto le retribuzioni orarie erano rimaste uguali in termini congiunturali (cioè su luglio) ed erano aumentate dell'1,5% rispetto allo stesso periodo del 2012.

Nei primi nove mesi del 2013, la retribuzione oraria media è cresciuta dell'1,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Gli incrementi tendenziali maggiori a settembre si registrano per i settori degli alimentari bevande e tabacco (4,4%), dell'agricoltura (3,7%) e delle telecomunicazioni (2,5%), mentre in tutti i comparti della pubblica amministrazione le variazioni sono nulle.

A fine settembre la quota di dipendenti che attendono il rinnovo del contratto è pari al 50,8% nel totale dell'economia e del 36,4% nel settore privato.

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