IMU: abolita la prima rata. Dal 2014 l’imposta torna sui terreni agricoli

La bozza della legge di Stabilità conferma l’esonero dal pagamento dell'imposta solo per le abitazioni principali e le relative pertinenze.

Dal 2014 terreni agricoli e fabbricati rurali strumentali torneranno a pagare l'IMU, l’imposta municipale unica. Se nel 2013 i proprietari hanno infatti beneficiato della sospensione dell’acconto di giugno e del fatto che con ogni probabilità non pagheranno nemmeno la seconda rata a saldo, dall’anno prossimo saranno di nuovo soggetti al tributo.


Almeno secondo la bozza della legge di Stabilità che conferma l’esonero dal pagamento solo per le prime case le relative pertinenze. Giusto ieri sera il Senato ha approvato il decreto legge che abolisce in via definitiva la prima rata dell'IMU, quella sospesa a giugno, con il provvedimento che è ora legge.

Tornando ai terreni agricoli, per l’anno in corso l’esonero dal pagamento è relativo anche quelli non condotti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali.

Il decreto legge 202/2013 ha escluso dal pagamento dell’imposta tutti gli immobili per i quali a giugno era stata concessa la sospensione richiamando l’articolo 13 del dl Salva Italia (201/2011) che nella nozione di terreno agricolo ricomprendeva anche quello condotto direttamente da un coltivatore o imprenditore agricolo professionale. La norma concedeva quindi la sospensione dal pagamento solo per i terreni agricoli e non ai titolari di terreni incolti, tranne se posseduti da un agricoltore.

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