Istat: occupazione nelle grandi imprese in calo ad agosto

L'occupazione è diminuita dell'1,5% su base tendenziale. Crescono le retribuzione lorde.

La crisi è ormai finita ripeteva l’altro ieri il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni. In realtà sono mesi che lo sentiamo ripetere, e non solo da lui, mentre le tasche degli italiani sono sempre più vuote, i consumi e il potere d’acquisto ai minimi storici, e la povertà aumenta.

Gli ultimi dati diffusi dall’Istat in questi giorni poi non sembrano affatto confermare l’ottimismo di facciata spesso mostrato da diversi membri dell’esecutivo Letta. Dopo i dati di domenica sulla forza lavoro potenziale e quelli di ieri sulla fiducia delle imprese a ottobre, l’istituto nazionale di Statistica comunica oggi che l'occupazione è in calo nelle grandi imprese ad agosto 2013, diminuendo dell'1,5%s su base tendenziale (rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso) sia al lordo sia al netto dei dipendenti in cassa integrazione.

Sul precedente mese di luglio, ad agosto l'occupazione è scesa dello 0,1% al lordo dei lavoratori in Cig e dello 0,4% al netto di quelli in cassa integrazione.

Ad agosto retribuzione lorda per ora lavorata registra invece un incremento del 3,2% su luglio e sull’anno l'indice grezzo aumenta del 4,2%. Sempre secondo l’Istituto nazionale di statistica il numero di ore lavorate per dipendente, al netto di quelli in Cig e degli effetti di calendario, cala dell'1,3% rispetto ad agosto 2012.

Periodo rispetto al quale le retribuzioni lorde e il costo del lavoro per dipendente al netto di quelli in Cig, fanno segnare aumenti pari rispettivamente allo 0,7% e allo 0,8%. Prendendo in esame la sola componente continuativa, la retribuzione lorda per dipendente ad agosto 2013 cresce rispetto allo stesso mese dell'anno precedente dell'1,8%.

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