Euro troppo forte per Saccomanni: "intervenga la Bce"

Altrimenti l'eurozona non sarà in grado di stare al passo con la concorrenza. L'intervista del ministro dell'Economia al Financial Times.

La valuta unica europea è diventata troppo forte, la Bce deve perciò intervenire per indebolirla, altrimenti diventerà sempre più difficile reggere le concorrenza e favorire le esportazioni dei Paesi di Eurolandia. Parola del nostro ministro dell’Economia Fabrizio Saccommanni.

In una intervista pubblicata oggi dal britannico Financial Times il titolare del dicastero di Via XX settembre spiega:

L'euro è ora la valuta più forte del mondo, di fronte al dollaro, il renmimbi, la sterlina e il franco svizzero, ciò deve riflettere la percezione della linea di politica monetaria in Europa di fronte a quello che altri Paesi stanno facendo ora e faranno nell'immediato futuro. Capisco i mercati, vogliono vedere qualche misura concreta a un certo punto, magari entro la fine dell'anno.

Saccomanni vorrebbe un altro taglio dei tassi di interesse perché a suo dire le rassicurazioni arrivate dal numero uno dell’Eurotower Mario Draghi sul fatto che questi resteranno bassi ancora a lungo e potrebbero essere ulteriormente abbassati non sembra funzionare.

La sola forward guidance della Bce, secondo Saccomanni non basta.

Ricordiamo che il costo del denaro in Europa è già al minimo storico, con i tassi di interesse allo 0,50%, una politica monetaria accomodante sì, ma non certo super espansiva, quando non proprio aggressiva, come quelle praticate, per venire fuori dalle secche della crisi, in Usa dalla Fed e in Giappone dalla BoJ.

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