Seconda rata IMU, Saccomanni: eliminarla non è facile

Il titolare di Via XX Settembre corregge il viceministro Fassina: "non faccio annunci di politica fiscale alla tv e alla carta stampata, prima prendiamo decisioni e poi parliamo".

Il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni corregge il suo vice Stefano Fassina che, stamani, aveva garantito che gli italiani non avrebbero pagato la seconda rata dell’Imu per l’anno 2013.

La prima rata dell’Imu sull’abitazione principale, quella di giugno, è stata prima sospesa e poi cancellata, ma ora trovare le risorse per cancellare la seconda rata, ammette Saccomanni, sarà un rebus.

In conferenza stampa da Londra per la due giorni che lo ha visto impegnato in incontri istituzionali e con la comunità finanziaria, Saccomanni ha dovuto ribadire che la coperta è abbastanza corta, con l’Ue sempre in agguato sui conti pubblici, e che trovare le coperture per evitare la seconda rata Imu:

non è facile, si tratta di trovare un consenso politico se si vuole intervenire in un modo piuttosto che in un altro. Non faccio annunci di politica fiscale alla tv e alla carta stampata, prima prendiamo decisioni e poi parliamo.

Nonostante l’abolizione delle prima tranche dell’Imu sull'abitazione principale il gettito dell’imposta per le assetate casse dell’erario è stato di tutto rispetto nei primi 9 mesi del 2013: gli incassi ammontano a 7,65 miliardi, con un aumento del 32,5% (+1,87 miliardi). Nell'acconto 2013 infatti erano inclusi gli aumenti deliberati dai Comuni mentre l'acconto del 2012 venne pagato con le aliquote di base. Il termine di scadenza per la seconda rata Imu intanto rimane fissato al 16 dicembre.

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