Piccola mobilità: sgravio beffa per chi ha assunto nel 2012

La disposizione è contenuta in una circolare dell’Inps secondo cui la cancellazione degli sgravi è retroattiva.

Per piccola mobilità si intendevano i 18 mesi di sgravi fiscali per chi riassumeva i dipendenti licenziati da piccole imprese in crisi.

Il governo Monti non l'aveva rifinanziata dopo il 2012, e questo era noto, ma la brutta sorpresa è che alla fine dello stesso anno tutti gli sconti fiscali, anche per i contratti firmati quando il provvedimento non era ancora scaduto, sono stati cancellati.

La conseguenza è che le aziende che fino a oggi hanno pagato gli stipendi calcolando lo sgravio contributivo, ora dovranno restituire i soldi all’Inps. Quanti? Dai 3mila ai 4mila euro per ogni impresa, un milione e mezzo in totale nella sola provincia di Treviso, due milioni e mezzo in quella di Vicenza, come denuncia Confartigianato. Una beffa.

Lo si è scoperto solo nei giorni scorsi. La disposizione è contenuta in una circolare dell’Istituto di previdenza sociale secondo cui la cancellazione degli sgravi è retroattiva:

“in via cautelare deve ritenersi anticipata al 31 dicembre 2012 la scadenza di ogni beneficio connesso a rapporti di lavoro agevolati".

Al 31 dicembre 2012 quindi stop sia al fondo necessario per finanziare il bonus fiscale sia alla possibilità di assumere personale in mobilità ottenendo appunto le agevolazioni.

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