IMU, Letta fuga i dubbi: la seconda rata non si pagherà

Il premier: "con il ministro Saccomanni diciamo la stessa cosa". Allo studio del governo anche l'aumento dell'acconto Ires di novembre, spiega il sottosegretario al Lavoro Carlo Dell'Aringa.

Dopo il balletto di dichiarazioni degli ultimi giorni sull'abolizione della seconda rata dell'Imu oggi è il presidente del Consiglio Enrico Letta a fare chiarezza.

"Non si torna indietro sulla decisione già presa dello stop alla seconda rata Imu. C'è stato un cortocircuito legato alle frasi del ministro Saccomanni sull'Imu, ma diciamo le stesse cose: la decisione che nel 2013 la prima e la seconda rata non sarà pagata è una decisione già assunta e non si torna indietro e ha detto che la copertura su questo tema è non semplice. Non è semplice ma stiamo arrivando a conclusione".

Il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni martedì aveva messo in forse la cancellazione della seconda rata dell'imposta sull’abitazione principale. Il problema si chiama sempre copertura finanziaria, servono infatti dai 2 ai 2,4 miliardi per cancellare la rata, e l’Italia non può rischiare quest’anno di sforare il 3% del rapporto deficit-Pil a meno che non voglia vedere aperta a suo carico una nuova procedura d’infrazione per deficit eccessivo da parte della Commissione europea.

Cancellazione seconda rata IMU, Dell'Aringa: ipotesi aumento tassazione rendite finanziarie


Il sottosegretario al ministero del Lavoro, Carlo dell'Aringa, a Radio Anch'io stamatttina ha confermato che il governo sta facendo di tutto per trovare le risorse per la cancellazione della seconda rata dell'Imu sull'abitazione principale, in scadenza il 16 dicembre (quanto si pagherebbe?).

Ieri era toccato al vice premier Angelino Alfano assicurare che:

"la seconda rata dell'Imu non si pagherà. È un impegno assunto con il Parlamento e con gli italiani e sarà mantenuto".

Il governo ha allo studio un aumento dell'aliquota fiscale sulle rendite finanziare, dal 20 al 22% ma anche un incremento della percentuale dell'acconto dell'imposta sul reddito delle società (Ires) che va versato a novembre.

Aumentare la tassazione sui capitali finanziari, ha detto il sottosegretario è una delle ipotesi sul tavolo, così come quella di:


“concentrare le risorse sui redditi bassi. Non è facile ma questo governo è abituato a fare cose difficili, nessuna decisione è stata presa, ma siamo sulla strada buona per individuare le risorse e tener fede agli impegni presi".

Per cancellare la seconda rata IMU, dopo l'abolizione della prima, servono circa 2 miliardi, escludendo dal provvedimento terreni e fabbricati agricoli.

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